Si sente spesso parlare di cellule staminali per stimolare la rigenerazione del derma e contrastare l’invecchiamento.
Questo tema è diventato molto noto negli ultimi anni

Segue un estratto dell’articolo
Anti-Aging Properties of Plant Stem Cell Extracts. Miastkowska M., Sikora E. Faculty of Chemical Engineering and Technology, Institute of Organic Chemistry and Technology, Cracow University of Technology, Cracow, Poland. Cosmetics, 5(4), 2018, pp 55

 

L’invecchiamento cutaneo è un processo complesso che coinvolge tutti gli strati dell’epidermide e del derma.
Fattori interni ed esterni influenzano questo processo. Il fattore esterno più importante nell’invecchiamento cutaneo è la radiazione UV, che provoca il fotoinvecchiamento della pelle. I radicali liberi che si formano a seguito della radiazione UV causano la degradazione dei lipidi insaturi del cemento intercellulare, lacune nella barriera lipidica della pelle (e conseguente, aumento della TEWL) e cambiamenti nella struttura di collagene ed elastina. I fattori interni che causano cambiamenti nella struttura della pelle sono, principalmente, disturbi fisiologici nel tasso di esfoliazione dell’epidermide, inibizione della rigenerazione dei tessuti e inibizione della crescita dei tessuti e dei processi di differenziazione.
Inoltre la riduzione del potenziale rigenerativo della pelle è il risultato di una minore attività delle cellule staminali.

Al fine di rallentare l’invecchiamento cutaneo, vengono studiati metodi che rafforzano e proteggono le cellule della pelle. Lo scopo dei moderni cosmetici anti-invecchiamento è migliorare l’aspetto della pelle stimolando e rigenerando i naturali processi fisiologici che ne migliorano le condizioni  e la proteggono da fattori che ne causano l’invecchiamento, indipendentemente dalla sua età effettiva. Pertanto, cosmetici anti-invecchiamento contengono sostanze che proteggono la pelle dalle radiazioni solari (filtri UV).
Il secondo gruppo di sostanze trovate in tali cosmetici contengono ingredienti che neutralizzano i radicali liberi: vitamina E e C, coenzima Q10, carotenoidi o polifenoli e flavonoidi presenti negli estratti vegetali.
Le sostanze che rigenerano e ritardano l’invecchiamento della pelle includono acidi nucleici, idrolizzati proteici, estratti di alghe ricchi di microelementi, oli vegetali EFA (in particolare olio da germi di cereali, olio di oenothera, olio di borragine), e alfa idrossiacidi (AHA) con effetti cheratolitici e ammorbidenti. Gli ingredienti attualmente popolari comprendono anche fitormoni, citochine e neuropeptidi.

Negli ultimi anni, un’attenzione speciale è data alle cellule staminali e al loro potenziale nel processo di stimolazione della proliferazione di cellule staminali dell’epidermide.

Attualmente, la legge europea vieta, per motivi etici, l’uso di sostanze umane e origine animale, pertanto l’industria cosmetica è interessata alle piante come risorse.
La protezione delle cellule staminali umane, la stimolazione della rigenerazione della pelle e la prevenzione dei processi di invecchiamento cutaneo sono gli effetti dichiarati delle cellule staminali vegetali.

Caratteristiche delle cellule staminali vegetali

Le cellule staminali si trovano negli organismi vegetali e animali. Differiscono dalle altre cellule per la loro capacità di proliferazione (moltiplicazione continua) e differenziazione in cellule specializzate (a seconda dell’organo in cui sono presenti) e sono anche responsabili della crescita e riparazione dei tessuti danneggiati.

A scopo cosmetico, vengono riprodotte le cellule staminali vegetali in coltura cellulare con un metodo di micropropagazione (microriproduzione), che prevede la coltura cellulare in vitro. Il primo passo è la selezione della parte vegetale (frutta, foglia o radice). Successivamente, le cellule staminali prelevate vengono poste su piastre di coltura di agar. In totale, il 55% del volume delle cellule vegetali è costituito da parete cellulare e membrana. Il resto è citosol (fluido intracellulare), che contiene vari organelli ed è composto per il 90% di acqua.

Gli estratti derivati ​​dalle cellule staminali vegetali sono la fonte di molte sostanze attive che sono sicure per il corpo umano, perché non producono la risposta del sistema immunitario.

Le cellule staminali vegetali sono responsabili di molti effetti cosmetici positivi, come:

  • il prolungamento della vita dei fibroblasti e la stimolazione della loro l’attività (ad es. Oryza sativa, Gardenia jasminoides);
  • l’aumento della flessibilità dell’epidermide (ad es. Symphytum officinale, Capsicum annuum, Opuntia spp.);
  • la regolazione della divisione cellulare (ad es. Oryza sativa, Lotus japonicus);
  • la ricostruzione dell’epidermide danneggiata (ad es. Panax ginsgen, Opuntia spp.);
  • l’attivazione della riparazione del DNA delle cellule, proteggendole dallo stress ossidativo (ad es. Rubus ideaus, Lycopersicon esculentum, ad esempio Citrus limon);
  • la protezione dalle radiazioni UV (ad es. Dolichos biflorus, Opuntia ficus indica).

Va notato, tuttavia, che le cellule staminali vegetali sono estremamente sensibili a fattori esterni, come la luce o la temperatura.
Nei prodotti cosmetici, vengono utilizzate sotto forma di estratto solubile in olio (estratto oleoso) o solubile in acqua (estratto con glicerolo), estratti in polvere (con maltodestrina), liposomi, nanoemulsioni o sospensioni.

Cellule staminali vegetali con effetti anti-age

I migliori estratti possono essere ottenuti dalle cellule staminali delle piante i cui semi o frutti mantengono freschezza e riproducibilità a lungo. Un fattore importante che dovrebbe essere preso in considerazione durante la selezione di una pianta è il suo habitat in condizioni ambientali difficili o la sua capacità di “guarire” altre piante.

L’effetto anti-invecchiamento degli estratti di cellule staminali è confermato in letteratura.
Nel 2008 è stato prodotto l’estratto di cellule staminali di Malus domestica (mela) veicolato in liposomi per l’industria cosmetica. Uno studio clinico effettuato su un gruppo di 20 persone che hanno usato una crema con tale l’estratto 2% per quattro settimane, ne ha confermato l’efficacia nel ridurre rughe (zampe di gallina). Le rughe intorno agli occhi sono diminuite dell’8% dopo due settimane di utilizzo e del 15% dopo quattro settimane. Successivamente sono stati prodotti anche gli estratti da cellule staminali vegetali di Vitis vinifera (vite), Saponaria e Argania spinosa sotto forma di sospensioni che hanno mostrato effetti antirughe e il miglioramento dell’attività delle cellule staminali dell’epidermide.
Le proprietà anti-invecchiamento si trovano anche negli estratti glicerici delle cellule staminali acquisite dallo zenzero (Zingiber officinale). Queste proprietà sono state confermate con uno studio clinico su 22 donne. Dopo 28 giorni di utilizzo, la struttura della pelle è risultata migliorata, i pori ridotti nelle dimensioni del 50% e l’effetto opacizzante (riduzione della brillantezza del 15% e riduzione del sebo del 19%) è stato osservato dopo soli 6 giorni dall’applicazione. I risultati in vitro hanno mostrato un aumento del sintesi di elastina e fibre e riduzione del tasso di produzione di sebo.
Sono presenti sul mercato anche l’estratto di cellule staminali di Iris pallida, Olea europea, Hibiscus rosa, e Camellia sinensis.
L’estratto di cellule staminali di Syringa Vulgaris (foglia di lillà), per contenuto di verbascoside, possiede benefici sfaccettati e può essere usato nel trattamento di infiammazioni comunemente osservate, condizioni della pelle acneiche, invecchiate e foto-danneggiate. L’estratto di callodi  Ginseng deve le sue proprietà anti-invecchiamento alla presenza di metaboliti utili, ad es. saponina di ginseng e polisaccaride. Anche l’estratto di cellule staminali di pomodoro, ottenuto da colture liquide di cellule di Lycopersicon esculentum può trovare applicazioni in formulazioni cosmetiche antietà e per promuovere la salute della pelle. È una ricca fonte di flavonoidi (rutina), acidi fenolici (acido clorogenico, acido cumarico, acido protocatecuico) e beta-carotene. Per la sua attività antiossidante, l’estratto può proteggere le cellule della pelle da stress ossidativo e danni indotti da metalli pesanti.
Un’altra fonte di antiossidanti efficaci, come la neoesperidina e la naringina, è l’estratto di cellule staminali di Citrus aurantium. Tale estratto mostra un effetto anti-invecchiamento con l’aumento della sintesi del collagene e altri elementi chiave della matrice extracellulare. Un gruppo di 20 donne tra 41 e 55 anni hanno applicato una formula al 3% di estratto di cellule staminali di Citrus aurantium due volte al giorno per 56 giorni contro una formula placebo. Dopo questo periodo, hanno osservato, tra gli altri benefici, un aumento del 17,5% dell’elasticità della pelle.
Inoltre, secondo la letteratura, è stato confermato che le cellule staminali ottenute da Coffea bengalensis e Nicotiana sylvestris stimolano i fibroblasti e la sintesi del collagene con conseguente stimolazione della rigenerazione della pelle.

Chinetina

Secondo gli studi, uno dei più efficaci inibitori dei processi di invecchiamento nelle cellule umane è la Chinetina.
La Chinetina è una citochina, un fitormone  promotore la crescita delle piante, che si trova in natura nelle cellule staminali di molte piante, ad esempio, pino australiano (Casuarina equisetifolia) o gingergrass (Cymbopogon martinii var. motia). Concentrazioni molto elevate di chinetina sono state trovate nelle cellule staminali di limone (Citrus limon) e lampone (Rubus chamaemorus).

La Chinetina è considerata un forte antiossidante naturale che protegge le proteine ​​e gli acidi nucleici dai processi di ossidazione e glicossidazione.
Funziona in due modi: può indurre la sintesi di enzimi rigenerativi o creando composti complessi con ioni rame che attivano la superossido dismutasi, l’enzima chiave per la barriera antiossidante dell’organismo.
La Chinetina protegge il DNA cellulare inibendo la creazione di 8-oxo-dG, marker di danno generico, che si forma a seguito della reazione di Fenton.
Questo fattore di crescita naturale è uno strumento preciso per stimolare le cellule staminali della pelle. Secondo la ricerca, migliora le funzioni barriera dello strato spinoso dell’epidermide, stimola i cheratinociti, riduce la perdita d’acqua attraverso l’epidermide migliorandone la pigmentazione e riduce la superficie rughe.