Profumi: composizione e classi

Ogni fragranza ha la sua storia, si adatta alla pelle, evolve nel tempo, evoca ricordi e si fissa nella memoria.

Da cosa è composto un profumo?
La formula di un profumo è assimilabile ad una ricetta di cucina, un insieme di ingredienti sapientemente miscelati e legati tra loro grazie all’intuizione e alla bravura del profumiere, il cosiddetto “naso”.
Gli ingredienti principali sono oli essenziali ottenuti da fiori, parti di frutti, spezie, altri elementi naturali e molecole di derivazione sintetica, che vengono diluiti in percentuali variabili in alcol e acqua. A seconda della concentrazione si possono individuare differenti tipologie di prodotti.
Dalla più diluita alla più concentrata troviamo: acque profumate, cologne, eau de toilette, eau de parfum, parfum.

Classificazione: le famiglie olfattive

Ogni profumo appartiene ad una famiglia olfattiva che sintetizza le note predominanti caratterizzando in questo modo la fragranza stessa.
Le sette famiglie olfattive riconosciute a livello internazionale sono:

– Agrumata o Esperidata: predominanza degli agrumi (bergamotto, limone, arancio amaro, mandarino)
– Floreale: singola nota fiorita o un bouquet floreale
– Fougère: unione di elementi come lavanda, vari tipi di legni, muschi, bergamotto, cumarina, ecc..
– Chypre: contrasto tra sentori agrumati e sentori di muschio di quercia, patchouli, labdano
– Legnosa: note di legni pregiati come il cedro o il sandalo o conifere come il pino o il cipresso, o profumi che ricordano erbe di foresta come il patchouli o il vetiver
– Ambrata-Orientale:  note dolci, cipriate, e fiorite molto pronunciate e persistenti, con ambra grigia, muschio, vaniglia, legni esotici
– Cuoiata: note secche ed amare che vogliono riprodurre l’odore del cuoio e del tabacco

Ogni profumazione inoltre possiede delle fasi di evoluzione a partire dal momento della sua applicazione sulla pelle. Queste fasi sono sintetizzate nell’ordine come: note di testa, note di cuore, note di fondo e nel complesso compongono la piramide olfattiva del profumo.

Come nasce un profumo

Un profumo nasce da un brief, ovvero una traccia, una descrizione di sensazioni, suggestioni, ricordi oppure un riferimento a profumazioni già note a cui dovrà assomigliare.

Elementi molti importante all’interno del brief sono rappresentati dal posizionamento ed il suo obiettivo di costo. Nel primo caso si fa riferimento al target che determinerà non solo la piramide olfattiva ma tutta la presentazione del prodotto; nel secondo si fa riferimento al budget disponibile per formula, packaging e supporti alla vendita.

Si stima che il mercato globale delle fragranze raggiungerà i 51 miliardi di dollari entro il 2022. In questo contesto le fragranze di nicchia sta dimostrando il proprio valore sia in termini di quota di mercato che in valore di venduto in una realtà in cui oramai i consumatori chiedono una maggiore autenticità delle esperienze olfattive e sono interessati alla conoscenza di ciò che acquistano.
Altra tendenza in crescita è la preferenza verso confezioni da viaggio e piccoli formati pratici, riutilizzabili e facili da trasportare. Per quanto riguarda i canali di vendita, il retail fa ancora da padrone, mentre l’e-commerce ha registrato un aumento del 23% su scala globale.

Crea il brief per il tuo profumo

Dal punto di vista normativo i profumi sono a tutti gli effetti dei prodotti cosmetici e devono quindi sottostare al Regolamento EU 1223/2009. Inoltre le materie prime utilizzate in profumeria sono regolate dagli standard IFRA (International Fragrance Association). Questo sistema di autoregolamentazione stabilisce le regole per l’uso di quasi 200 materiali profumati.

Fonte:
IFRA
Kosmetica